Emergenza: i diritti non hanno una sola voce
Pubblicato il 23 gennaio 2026 • Pari opportunità , Protezione Civile , Salute , Sociale
In emergenza non tutti possono parlare. Ma tutte e tutti devono poter chiedere aiuto.
Si è svolta stamattina a Potenza una giornata informativa di alto livello dedicata al Numero Unico Europeo 112, promossa dalla Regione Basilicata e dalla Protezione Civile Regione Basilicata, con un focus centrale su "accessibilità e inclusione nei servizi di emergenza". Al centro dell’incontro l’app 112 Where Are U dell'AREU Lombardia, strumento fondamentale per garantire l’accesso ai soccorsi anche a chi non può comunicare verbalmente.
Where Are U: sicurezza per tutte e tutti
112 Where Are U è un’app inclusiva, pensata per essere utilizzata da chiunque:
- persone sorde
- persone con disabilità
- persone in pericolo che non possono parlare
- persone sotto shock
- ogni cittadina e cittadino
L’app consente di richiedere soccorso in modo rapido e sicuro, garantendo la localizzazione automatica e modalità di comunicazione alternative alla chiamata vocale. Per la comunità sorda rappresenta l’abbattimento di una barriera storica; per l’intera società, un aumento concreto della sicurezza collettiva.
Gli interventi
Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti:
- Marika Padula, Garante regionale per le persone con disabilità;
- Giovanni Di Bello, Dirigente dell’Ufficio Protezione Civile Regione Basilicata;
- Lorenzo Natrella, Struttura Speciale di Avviamento del NUE Regione Puglia.
Ha partecipato inoltre il Presidente Luca Rotondi, contribuendo al confronto per il rafforzamento di un sistema di emergenza moderno, efficiente e realmente universale.
Tutti gli interventi hanno ribadito un principio chiave: l’accessibilità non è un’opzione, ma un indicatore di qualità del servizio pubblico. Informare la cittadinanza sull’esistenza e sul funzionamento di strumenti come Where Are U significa ridurre i tempi di soccorso, migliorare la risposta alle emergenze e salvare vite.
Accessibilità come diritto
Un ringraziamento particolare va ad Anilis per il prezioso servizio di interpretariato LIS, che ha reso l’incontro pienamente accessibile.
L’inclusione non toglie nulla a nessuno. Rende il servizio migliore per tutte e tutti.
L’accessibilità non è un favore.
È un diritto.
È qualità del servizio pubblico.
È sicurezza.
È vita.